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Prezzi degli asset vs. rendimenti degli asset

L’obiettivo dell’investimento è ottenere un profitto. Il guadagno o la perdita dipendono dall’importo investito e dalle variazioni dei prezzi; ottenere un guadagno elevato rispetto alla dimensione dell’investimento è di grande interesse. È proprio questo che misurano i rendimenti degli asset finanziari: le variazioni di prezzo come frazione del prezzo iniziale su un dato orizzonte temporale, per esempio un giorno lavorativo.

Consideriamo di nuovo il dataset eu_stocks. Questo dataset riporta i valori degli indici, che possiamo considerare come prezzi. Gli indici non sono asset direttamente investibili, ma esistono molti strumenti finanziari investibili che replicano da vicino i principali indici di mercato, inclusi fondi comuni e ETF (exchange traded funds).

I rendimenti logaritmici, detti anche rendimenti composti continuamente, sono anch’essi molto usati nell’analisi delle serie storiche finanziarie. Sono il logaritmo dei rendimenti lordi o, in modo equivalente, le variazioni (o prime differenze) del logaritmo dei prezzi.

La differenza di aspetto tra prezzi giornalieri e rendimenti giornalieri è in genere notevole, mentre la differenza tra rendimenti giornalieri e rendimenti logaritmici di solito è piccola. Come vedrai più avanti, un vantaggio dei rendimenti logaritmici è che calcolare i rendimenti su più periodi a partire dai singoli periodi è molto più semplice: basta sommarli!

In questo esercizio esplorerai ulteriormente il dataset eu_stocks, tracciando i prezzi, convertendo i prezzi in rendimenti (netti) e convertendo i prezzi in rendimenti logaritmici.

Questo esercizio fa parte del corso

Analisi delle serie temporali in R

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Istruzioni dell'esercizio

  • Usa plot() per generare un grafico dei dati eu_stocks.
  • Usa il codice precompilato per convertire i prezzi giornalieri in eu_stocks in rendimenti netti giornalieri returns.
  • Usa ts() per convertire returns in un oggetto ts. Imposta l’argomento start uguale a c(1991, 130) e l’argomento frequency uguale a 260.
  • Usa un’altra chiamata a plot() per visualizzare i rendimenti netti giornalieri.
  • Usa il codice precompilato che combina diff() e log() per generare logreturns.
  • Usa un’ultima chiamata a plot() per visualizzare i rendimenti logaritmici giornalieri.

Esercizio pratico interattivo

Prova a risolvere questo esercizio completando il codice di esempio.

# Plot eu_stocks


# Use this code to convert prices to returns
returns <- eu_stocks[-1,] / eu_stocks[-1860,] - 1

# Convert returns to ts
returns <- ts(___, start = c(___, ___), frequency = ___)

# Plot returns


# Use this code to convert prices to log returns
logreturns <- diff(log(eu_stocks))

# Plot logreturns

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