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Caso - Confronto tra piattaforme

Di recente Netflix ha introdotto un nuovo piano di abbonamento a costo inferiore supportato dalla pubblicità, con l’obiettivo di bilanciare la riduzione del canone con i ricavi generati dagli annunci mostrati durante i programmi. Questa mossa si discosta dal tradizionale modello senza pubblicità dell’azienda, segnando un cambiamento significativo nella sua strategia di ricavo. Tuttavia, l’efficacia di questo approccio dipende dal fatto che la natura del servizio di Netflix sia o meno allineata a un modello di marketplace simile a quello di Instacart.

Instacart, una piattaforma di consegna di generi alimentari online, monetizza gli annunci posizionati vicino al momento dell’acquisto, rendendoli molto redditizi grazie al legame diretto con l’intento d’acquisto dei consumatori. Inoltre, Instacart può tracciare e sfruttare i dati sugli acquisti dei clienti dopo l’esposizione agli annunci, consentendo agli inserzionisti di vedere un chiaro ritorno sull’investimento.

Al contrario, il servizio principale di Netflix ruota attorno allo streaming di serie e film, che non è intrinsecamente allineato a un intento diretto di acquistare prodotti. Questa differenza di fondo solleva interrogativi sulla fattibilità per Netflix di un modello di marketplace pubblicitario.

L’approccio di Netflix è destinato a creare un marketplace simile per annunci ad alto intento, come quello che Instacart è riuscita a costruire?

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